martedì 21 marzo 2017

Recensione "L'universo nei tuoi occhi" di Jennifer Niven

Buongiorno a tutti lettori! Oggi giornata di uscita per L'universo nei tuoi occhi, il nuovo romanzo di Jennifer Niven edito De Agostini, e io e gli altri blogger che partecipano al BT abbiamo deciso di pubblicare oggi la recensione del romanzo in contemporanea con la sua uscita! (Il romanzo lo trovate al prezzo di 6.99 euro per la versione digitale e di 14.90 euro per la versione cartacea - potete acquistarlo QUI)

34385947

Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

"La vita è troppo breve per perdere tempo a giudicare gli altri. Che diritto abbiamo di dire al prossimo come dovrebbe sentirsi o cosa dovrebbe essere? Perchè non cerchiamo di migliorare noi stessi, invece? "

Libby e Jack sono due persone completamente fuori dal comune, ognuno di loro per un motivo completamente diverso dall'altro ma hanno, comunque, un mondo di cose in comune, in primo luogo la loro lotta contro quello che li limita e li fa sentire diversi.
Jack è affetto da una patologia neurologica che non gli permette di riconoscere i volti, una patologia rarissima, ma non così rara, che però gli crea numerosi problemi con le persone con cui viene a contatto.
Libby, invece, è grosso, molto grossa e cerca in tutti i modi di rimettere insieme i pezzi della sua vita destreggiandosi tra bullismo, insulti e quei pochi amici che è riuscita a raggruppare attorno a sè.
Libby e Jack si incroceranno in maniera negativa, Jack la avvicinerà per scherzo, le farà qualcosa di cattivo e così la loro storia avrà inizio.
Libby è l'unica che sa della malattia di Jack, Jack è l'unico che ha visto cosa è successo a Libby anni prima.
I due sono legati insieme da un filo invisibile e le loro strade non faranno altro che incrociarsi spingendoli a sostenersi a vicenda per superare le difficoltà che la vita gli riserva, insieme.

Grazie alla De Agostini per la copia digitale <3

Non ho letto il precedente romanzo della Niven, anche se vorrei tanto (ma purtroppo non ne ho il tempo) e per questo che la Niven per me è una bella scoperta del 2017 e non posso fare a meno di dirvi che lo apprezzata, moltissimo. 
La storia è meravigliosa, raccontata in maniera impeccabile senza sminuire ciò che i personaggi stanno passando, senza tralasciare alcun dettaglio, che sia psicologico, fisico o di qualsiasi altro genere. Sono pochi gli autori che riescono a trattare in questa maniera e con una tale profondità il tema della malattia, vista come disagio nei confronti non solo di chi la soffre ma anche di chi ne viene a contatto. La Niven è riuscita a rendere il tutto davvero impeccabile e mi ha lasciato davvero a bocca aperta. La sensibilità ma anche la leggerezza con la quale l'autrice è riuscita a parlare delle emozioni dei personaggi è davvero ammirabile e penso che questo sia uno dei buoni motivi per cui dovreste leggere il romanzo. 

L'altro motivo è Libby. Insomma, quella ragazza è una forza della natura, niente può fermarla, non si arrende e non si tira indietro davanti alle sfide e, ragazzi, non risparmia cazzotti se coloro che si trova davanti se li meritano. 
Insomma, Libby dovrebbe essere il modello da seguire per tutte le ragazze che non si sentono sicure di loro stesse per qualcosa che pensano non vada nel loro corpo. Libby ci insegna che siamo belli come siamo, difetti inclusi, perchè questi siamo noi e nessuno ha il diritto di dirci come dovremmo essere a parte noi stessi. 

Il romanzo, insomma, mi è davvero davvero piaciuto e mi sento di consigliarlo a tutti, tutti, tutti voi quindi, correte tutti in libreria e accaparratevi la vostra copia del romanzo perchè non ve ne pentirete!

Cosa ne pensate? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

P.s. seguite il BT che è partito ieri perchè potreste vincere una bella copia del romanzo.La mia tappa andrà online il 26, quindi non perdetela!

lunedì 13 marzo 2017

Recensione "Tutta colpa della mia Impazienza" di Virginia Bramati

Buongiorno e buon lunedì lettori! Oggi voglio parlarvi di Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) di Virginia Bramati, uscito qualche giorno fa per Giunti, e del quale ho ospitato una tappa del BT, che trovate qui, (al prezzo di 14.90 euro per la versione cartacea e di 5.99 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI)

34387827

«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, in­sofferente verso il principio dell'«ogni cosa a suo tempo»… 
Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l'inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. 
Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell'anima e insegnare l'ascolto e l'armonia.


"Mi prometti che non la perderemo, la capacità di stupirci a vicenda? E quella di toglierci tutto ciò che c’è di troppo, maschere e vestiti, e ascoltare il nostro respiro nel buio?"

Virginia Bramati è stata una bella scoperta del 2017 e, avendo amato il suo primo romanzo, non vedevo l'ora di leggere questo nuovo romanzo, fresco di stampa e le mie aspettative non sono state deluse. Sono arrivata a leggere le ultime pagine con i brividi e le lacrime agli occhi per quanto belle fossero le parole che stavo leggendo e per quanto toccante e vero fosse l'amore che i protagonisti ci trasmettono durante la lettura. 

Agnese è una diciottenne impaziente e piena di energie che, a seguito di un evento doloroso, si trasferisce a Terzi, un piccolo paesino a 30 minuti da Verate (ambientazioni dell'altro romanzo che ho citato), dove cambierà radicalmente non solo punto di vista ma anche il suo atteggiamento nei confronti del mondo che la circonda. Accompagnata da Ade (Adelchi), il suo inseparabile "amico", Agnese scoprirà la magia delle campagne Lombarde, dalle quali non vorrà più separarsi. E saranno proprio queste campagne a regalarle la sua storia d'amore, una storia fatta di sguardi, cose non dette, una storia che nasce al buio della malmostosa e che nell'ombra diverrà sempre più grande e incontenibile. 

Grazie a Giunti per la copia, all'autrice per la bellissima storia
e a Sara per l'occasione di partecipare al BT! <3

Il romanzo si svolge in un alternarsi tra Estate e Inverno/Primavere per raccontarci l'intera storia, sin dalle origini e poi arrivare ad otto anni dopo, quando il tutto si è già svolto e i nostri protagonisti stanno per iniziare la più bella e dura delle avventure. 
Il modo in cui l'autrice ha sviluppato le varie vicende ci permette di incrociare gli eventi e capire al meglio le dinamiche delle vicende che si svolgono, sopratutto visto che le vicende iniziano molto prima dell'arrivo di Marco Aleardi a Terzi. 

Agnese è una protagonista magnifica e, proprio come Sassi (Annalisa = che mi piace anche perchè si chiama come me... u.u), mi è piaciuta moltissimo per i suoi ideali, per il suo carattere deciso e per il suo non arrendersi mai davanti alle difficoltà che la vita le ha posto dinanzi. Agnese è una ragazza che ho ammirato moltissimo e che è un modello per tutte le ragazze (soprattutto per la sottoscritta). 

Lo stile dell'autrice è un altro punto a favore di questo romanzo, scorrevole, piacevole e davvero perfetto per la storia. Insomma, questo romanzo è magnifico in tutte le sue parti e io mi sento vivamente di consigliarvelo perchè Agnese vi farà ridere, piangere e intenerire e vi farà anche capire il valore delle cose che vi circondano. 

Cosa ne pensare? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

venerdì 10 marzo 2017

Recensione "Madame Claudel è in un mare di guai" di Aurélie Valognes

Buongiorno a tutti e buon venerdì a tutti! Questa settimana, come la precedente sono stata assente, lo so, solo che sono molto impegnata con lo studio e la mia salute non è delle migliori. Comunque, non preoccupatevi perchè sto per tornare!
Comunque, oggi voglio parlarvi di Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes, edito Newton Compton (al prezzo di 2.99 euro per la versione digitale e di 9.90 euro per la versione cartacea - puoi acquistarlo QUI)


34090769

Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

"Dopotutto, non è pur sempre il vecchio irascibile che, non più tardi del capodanno scorso, terrorizzava le vicine e dettava legge nel condominio? L'uomo dal passato torbido, da tenere alla larga, che si è guadagnato il soprannome di "serial killer"? Dev'esserci per forza una via di fuga. Bisogna solo trovarla. E non guardarsi indietro." 

Pregiudizi? Ne avevo tanti all'inizio a proposito di questo romanzo, sopratutto perchè di un'autrice francese (e chi mi conosce sa cosa penso dei francesi... Sia chiaro, non sono contro nessuno è proprio che il francese e i francesi non li digerisco, poi magari ci sono delle eccezioni ma sono più uniche che rare, credetemi).
Comunque, nonostante i pregiudizi ho iniziato a leggere questo romanzo qualche giorno dopo il suo arrivo, non so perchè, forse perchè la copertina era così bella che era un peccato vederla lì abbandonata.
La storia all'inizio non mi aveva molto colpita, insomma, un vecchietto che vive in un condominio di streghe e che cerca di difendere il suo diritto di vivere la sua vita nel modo che gli piace di più.
E nei primi capitoli, come avevo previsto, la storia non è neanche un granchè, anche perchè non c'è niente di emozionante.

Nonostante ciò mi son dovuta ricredere su questo romanzo e, nonostante non sembri anche perchè ho aspettato due settimane per scriverne la recensione, devo dire che mi è piaciuto molto, non tanto per la storia ma per i temi trattati.

Grazie alla Newton per la copia del romanzo <3

Le vicende si svolgono tutte principalmente nel condominio dove Monsieur Brun vive. L'anziano vive solo dopo la morte dell'ex moglie con solo il suo cane a fargli compagnia. Non ha contatti con i vicini e questo provoca un certo malcontento negli altri inquilini che lo vedono come una minaccia e gli affibbiano il nomignolo di "Serial Killer". In realtà M. Brun altro non è che un anziano signore che non vuole altro se non vivere in pace i suoi ultimi anni di vita senza starsi a preoccupare del giudizio della gente. Ma questo non è possibile, soprattutto con una portinaia come Mm. Suarez e la sua banda e con una vicina come Juliette, sempre pronta a tirarlo su con i suoi dolcetti e le sue storie infantili ma raccontate con un'arguzia strabiliante per una bambina della sua età. Insomma, la vita di M. Brun si trasforma radicalmente con l'arrivo di Juliette e con la scomparsa del suo cana, Daisy e M. Brun capirà che a volte le relazioni umane sono molto importanti per vivere al meglio la propria vita.

La cosa che più mi ha colpito di questo romanzo è stato proprio il fatto che il personaggio principale, nonostante la sua età avanzata, riesca a cambiare, a evolversi e a capire quali sono i suoi errori nel suo atteggiamento nei confronti di coloro che gli sono attorno.
Il personaggio che più mi è piaciuto è, senza dubbio, Juliette, la piccola amica di M. Brun che lo guida, con la sua intelligenza, e gli fa capire cosa sbaglia. Juliette è, diciamo, una piccola me, sempre piena di energia, un pò diversa e piena di cose da dire ed è proprio per questo che mi sono affezionata a questo personaggio fantastico, a mio parere.

Il romanzo nel suo complesso mi è piaciuto, certo non una delle letture migliori di quest'anno, ma comunque una lettura che insegna tanto e che mi ha fatto cambiare la mia visione della vita. Insomma, un romanzo che, a mio parere, andrebbe letto e capito per i suoi temi profondi più che per la sua storia, che comunque fa la sua parte.

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

mercoledì 8 marzo 2017

Blogtour - "Tutta colpa della mia impazienza" di Virginia Bramati | Il mondo di Agnese + Estratto

Buongiorno a tutti  e benvenuti! Oggi ospito, con mio grande piacere, la quinta tappa del Blogtour dedicato a Tutta colpa della mia impazienza di Virginia Bramati, in uscita oggi per Giunti editore (al prezzo di 14.90 euro per la versione cartacea e di 5.99 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI)


«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso il principio dell'«ogni cosa a suo tempo»… 
Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l'inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. 
Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell'anima e insegnare l'ascolto e l'armonia. 
Sullo sfondo di una campagna lombarda sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare, Virginia Bramati ci regala ancora una volta una protagonista adorabile, piena di vita, alle prese con un mistero da risolvere, un esame da superare e soprattutto con il compito più difficile: scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.


Con la mia tappa oggi vi porterò nel mondo di Agnese, un mondo fatto d'impazienza, disorganizzazione e voglia tanta voglia di non fare niente (e chi non ne ha?).

Chi è Agnese? 

Agnese è una diciottenne impaziente sin dalla nascita, una ragazza che va' sempre di fretta, che fa tutto d'impulso senza pensarci un attimo, testarda, che crede nelle sue idee e le sostiene sino alla fine, che farebbe di tutto per fare ascoltare le sue ragioni e che, sopratutto, odia perdere tempo. 
Per Agnese leggere,colorare, studiare e guardare le parti noiose di film, anime e serie tv è una perdita di tempo e lei non può assolutamente sopportarlo ecco perchè non legge, non colora, studia poco e salta le parti noiose di qualsiasi cosa stia vedendo senza neanche pensarci su un attimo. 

"...ritengo che leggere sia un modo di sprecare la vita. E questa era una cosa inconcepibile per lei, quasi offensiva. Il libro, cercavo di spiegarle, è un mezzo troppo lento per me. Oltretutto non trovo di nessun interesse il dover vedere le cose attraverso gli occhi di un altro, trovo irritante essere costretta a immaginare un mondo ricostruito attraverso le descrizioni dell’autore. E poi fra parola e immagine non c’è confronto!"

Il mondo di Agnese però si ribalta una volta trasferita in quel piccolo angolo sperduto non molto lontano da Milano, dove ha iniziato a notare le piccole cose dellla vita, non senza una piccola spinta (mi pare ovvio). Agnese cambia punto di vista, diventa diversa agli occhi delle persone che prima le erano vicine e che ora non la capiscono più ma la sua diversità non le dispiace perchè la porta a scoprire cose sempre nuove, a vedere cose fantastiche e bellissime che altrimenti non avrebbe mai avuto l'occasione di vedere e di cui, solo ora, capisce il significato e la grandezza.

"Ma per me la cosa più sorprendente di quelle settimane fu con quanta rapidità io fossi diventata «altro» per le mie amiche. C’era come una parete invisibile a separarci. Gli volevo bene, sapevo di aver desiderato esattamente le stesse cose cui aspiravano loro fino a poche settimane prima, eppure all’improvviso non avevo più voglia di faticare tanto. L’isolamento di Terzi, anziché sprofondarmi nella malinconia, si stava rivelando la cura giusta per il mio dolore. Senza gli sguardi di tutti addosso, potevo provare a essere una persona nuova."

Agnese è anche una ragazza estremamente curiosa che non si fa affatto problemi ad ascoltare le conversazioni degli altri, soprattutto se per altri si intende un certo "conte".
E tra uno scorcio di conversazione ed un altro, Agnese cercherà di rimarginare le ferite del cuore e dell'anima grazie al ritrovamento di una bustina di Impatientis che assume un ruolo nuovo nella sua vita e che l'aiuterà a guarire, per quanto sia possibile.
"La bustina era di Impatiens. E questo la dice lunga sul senso dell’umorismo di mia madre. Io avevo sorriso, o forse più probabilmente grugnito, e, una volta risalite in auto, infilato la bustina nel dizionario. E lì l’avevo scordata. "
Insomma, con Agnese non ci si annoia mai, tra proteste, corse nel cuore della notte per non essere scoperti, occasioni per ascoltare conversazioni quà e là, risate, impazienza e impulsività, Agnese vi farà ridere ma anche emozionare ma state sicuri che non vi annoierete mai con lei e la sua storia!

Giveaway

1. iscrizione a tutti i blog che aderiscono al blogtour;
2. Commentare tutte le tappe rispondendo alla domanda che troverete alla fine di ogni post;
3. Condividere pubblicamente tutte le tappe;
4. Piacizzare la pagina facebook dell'autrice qui. 


Il giveaway scade il 10 marzo alle ore 12.00. In palio tre copie cartacee del romanzo


a Rafflecopter giveaway


Qui di seguito vi lascio il calendario con tutte le tappe del BT, seguiteci così da vincere le tre copie cartacee messe in palio da Giunti e scoprire il nuovo magnifico romanzo di Virginia Bramati!



Agnese è una ragazza impaziente e questo è, forse, il suo peggior difetto, qual è il vostro?"

Al prossimo post,
Nali <3

Cover Reveal - "Il prezzo delle ali" di Palma Gallana

Buongiorno e buon mercoledì! Oggi voglio condividere con voi il Cover Reveal di Il prezzo delle ali di Palma Gallana, in uscita l'8 Marzo per La ruota edizioni.



Il riscatto di una donna, Ilaria B., da una storia di "non amore" fatta soprattutto di violenza, tradimenti e bugie. Un percorso di crescita e consapevolezza che la porterà a ribellarsi, ad affrancarsi da quel legame malato e a proteggere se stessa e le sue due figlie. Un racconto di lacrime, forza e di liberazione. In un momento in cui la violenza sulle donne è un tema sempre più ricorrente, un racconto come quello racchiuso ne Il prezzo delle ali può aiutare a far aprire gli occhi e a trovare il coraggio.

Cosa ne pensate? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

giovedì 2 marzo 2017

Blogtour | Resident Evil: The Final Chapter - Recensione del film

Buon giovedì a tutti e benvenuti sul blog! Oggi sono qui con la mia tappa del BT di Resident Evil - The Final Chapter per parlarvi del film del romanzo. Il suddetto film è uscito in tutti i cinema il 16 Febbraio ed io sono qui ora per parlarvene. In caso non conosceste la trama o il fil in generale, vi lasico qui sotto trama e locandina.
P.s. Il film fa parte di una serie, in una delle precedenti tappe sono stati ripercorsi i precedenti film quindi se non ricordate qualcosa, vi consigli di andare a leggerla!

resident_evil_the_final_chapter_subita_2017

In questo ultimo capitolo, ambientato subito dopo i fatti di "Resident Evil: Retribution", l'umanità è sull'orlo dell'estinzione. Alice, tradita a Washington da Wesker, è l'unica superstite di quella che sarebbe dovuta essere l'ultima resistenza contro le orde di zombie, e deve tornare nel luogo in cui l'incubo ha avuto inizio: Raccoon City, dove la Umbrella Corporation sta radunando le proprie forze per dare il colpo di grazia al pochi sopravvissuti all'apocalisse. Alice dovrà chiedere aiuto al suoi vecchi amici e a un improbabile alleato per affrontare zombie e mostri mutanti: costretta ad affidarsi a Wesker per riottenere i suoi poteri sovrumani mentre la Umbrella si prepara ad attaccare, Alice dovrà affrontare la prova più difficile per salvare l'umanità, prima che sparisca definitivamente...

Non sono una fan dei film horror o delle cose horror in generale (basti guardare il mio Tv show time per capirlo, visto che ho ancora da terminare AHS e Scream Queens e non ho intenzione di farlo molto presto...) ma mi son detta che una sfida personale andava bene per quest'anno soprattutto se era per una buona causa. Quindi mi son vista i vari film di Resident Evil per poi dedicarmi all'ultimo e appena uscito di cui vi andrò a parlare adesso. 

Come avrete letto nella trama Alice deve tornare nel luogo dove tutta la sua avventura è iniziata ed entrare nell'alveare dove è nascosto un antidoto alla tossina rilasciata nell'ambiente che sta progressivamente uccidendo tutti. Ad aiutarla a scoprire l'esistenza dell'antidoto sarà la Regina Rossa, il computer che è stato creato dal suo "tutore" per controllare la Umbrella Corporation e difendarla da coloro che volevano fermare le azioni legali che vi si stavano compiendo. 

Resident Evil: The Final Chapter will be distributed in the U.S. by ...
La moto figa *-*
Comunque, riuscitasi a liberare da coloro che l'avevano catturata (non senza spargere un pò di sangue, mi sembra assolutamente ovvio) la protagonista riprende il suo viaggio fino alla città dove cercherà in tutti i modi di salvare i superstiti dall'apocalisse.

Io adesso vi parlerò di quella che è la mia opinione che, sicuramente, alcuni di voi non condivideranno, ma io sono una con lo stomaco abbastanza sensibile e che sviene alla vista del sangue, quindi lasciatemi passare quello che sto per dire, pls. 

Resident Evil: The Final Chapter&#39; is a fitting end to a fun, but ...

La protagonista è una delle poche cose del film che mi sono piaciute, a parte la moto figa (mi sembra ovvio) questo perchè è un personaggio fantastico, forte, indipendente, che non si arrende mai e non si tira indietro davanti ai pericoli. Insomma, a mio parere la protagonista è il punto forte dell'intero film anche perchè a me gli spargimenti di sangue non piacciono e tutti 'sti mostri che sbucano a destra e sinistra mettono i brividi. 
Comunque, devo ammettere che le ambientazioni e la storia non sono niente male e soprattutto la parte iniziale del film l'ho trovata niente male, azzarderei a dire che mi è piaciuta. 

resident-evil-the-final-chapter-image-4

Per il resto il sangue, gli zombie (o qualsiasi cosa fossero...) e tutte le parti molto raccapriccianti non mi hanno fatta impazzire (anche perchè mi coprivo il viso ogni due per tre per non guardara... son senza speranza).

Comunque, se vi piace il genere horror e avete amato i primi capitoli di questa serie, questo ultimo film vi farà impazzire. Mi raccomando, se siete dei paurosi assurdi come la sottoscritta non guardatelo a meno che vogliate evitare di dormire in favori di altre attività per almeno una settimana (se vi va bene).

Quindi, da non amante degli horror per me è: COSì COSì.
Per gli amanti dell'horro è : PROMOSSO. 

Cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo guarderete?
Vi lascio qui sotto il calendario delle tappe, così non ne perdete neanche una!


Al prossimo post,
Nali <3

martedì 28 febbraio 2017

Recensione "Bugie pericolose" di Becca Fitzpatrick

Buon pomeriggio a tutti, un pò in ritardo ma finalmente arriva la recensione per il Domino letterario di Febbraio (che sarebbe dovuta andare online ieri ma a causa di vari problemi è slittata...). Comunque, per la mia tessere ho deciso di recensirvi Bugie Pericolose di Becca Fitzpatrick, edito Piemme (al prezzo di 17,00 euro per la versione cartacea e di 6.99 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI)

31743167

Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all’omicidio dello spacciatore di sua mamma, è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni.
Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio, finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.

"...Dobbiamo tutti fare degli errori, perchè è l'unico modo che abbiamo per imparare. (...) Solo che alcune lezioni sono più difficili di altre."

Stella è una diciassettenne, orfana di genitori, affidata a Carmina, una poliziotta in pensione che vive in una piccola cittadina del Nebraska, viene dal Tennesse e non ha nessuno alle spalle. 
Peccato che queste siano tutte menzogne e che Stella in realtà sia una testimone di un crimine che l'ha fatta entrare nella Protezione Testimoni e che l'ha costretta ad abbandonare la madre in riabilitazione e il fidanzato Reed. 
Stella non vuole stare a Thunder Basin perchè non è casa sua, sta solo aspettando di compiere diciotto anni per fuggire con il suo fidanzato Reed (che, fatevelo dire, io non ho mai apprezzato, neanche nel prologo) e trasferirsi altrove. 
Ma pian piano Thunder Basin le entrerà dentro come solo le piccole città ,quelle con una comunità unita e piena di vita, quelle nelle quali incontri persone fantastiche sempre pronte ad aiutarti, un pò rozze certo, ma dal cuore dopo, sanno fare. 

Thunder Basin è il luogo perfetto se si vuole passare un estate a dimenticare il passato e a ricostruirsi una vita,è isolato con gente che si impegna per il sostentamento della città e con sempre qualcosa da fare, anche la cosa più banale come una festa di paese in parrocchia. 

Grazie a Piemme per la copia del romanzo <3
Stella è un personaggio che, stanamente, non mi ha fatto incavolare (non molto, più che altro) perchè ha una certa crescita durante il romanzo e capisce cosa deve o non deve fare (non proprio quando avrei voluto io ma vabbè, non si più avere tutto dalla vita...). 
Durante la narrazione vediamo il cambiamento di Stella farsi sempre più drastico ed evidente grazie, non solo a Carmina, ma a tutti coloro che le stanno vicini, Inny, Dizzy Jo e Chet, in particolare. 
Chet, d'altra parte, è un personaggio che ho apprezzato sin dal primo momento per la sua sincerità, per il suo atteggiamento sarcastico, per il suo modo di atteggiarsi e per il suo modo di prendersi cura delle persone a cui tiene. Chet è un personaggio fantastico, leale e buono e non potevo non innamorarmi di lui *-*. 

Un'altro punto a favore del romanzo è lo stile, infatti è scritto molto bene, in maniera scorrevole e semplice, descrittivo al punto giusto e con dialoghi che fanno sorridere e ridere ma che a volte sono molto seri e toccano il cuore di chi legge. 
I temi trattati nel romanzo non sono i soliti,frivoli temi dei romance, sono tematiche serie che l'autrice ha saputo analizzare, a mio parere, al meglio nella loro complessità perchè ha saputo rendere alla perfezione la dipendenza e i suoi effetti senza togliergli importanza, come spesso accade nei romanzi. 

Insomma, il romanzo mi è piaciuto dalla A alla Z e per questo mi sento di consigliarvelo. L'unica cosa che avrei voluto fosse più approfondita era la storia di Dusty, non solo vista attraverso i racconti di Chet, ma vista dal punto di vista del personaggio stesso. Insomma, Dusty è un personaggio molto complesso e mi è dispiaciuto non sapere qualcosa in più su di lui e sulla sua storia, che anche se legata a quella di Chet è molto diversa. 
Io vi consiglio di leggere questo romanzo perchè, oltre a farvi innamorare di Chet, vi farà impazzire per la sua storia e per il suo stile. 

Bene, questo è tutto con la recensione di oggi! Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete?
Vi lascio qui sotto il calendario di tutte le tappe del Domino di questo mese, non perdetele:

Image may contain: text

Al prossimo post,
Nali <3

lunedì 27 febbraio 2017

Release Blitz - "Per Addestrarti" di Chiara Cilli


Buongiorno e buon inizio settimana! Oggi con mia grande gioia sono qui per augurare un Felice release day a Chiara Cilli! Oggi, infatti, esce Per Addestrarti, quarto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il primo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov.
Leggete il post sino alla fine, perchè c'è una piccola sorpresa per tutti voi!



Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.

Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.

Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.

Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.

L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.

La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.

Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.

Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18

NON PERDERE I PRIMI TRE ROMANZI DELLA SERIE




LEGGI L'ESTRATTO


Pianissimo, mi approssimai alla soglia e feci capolino con la testa. André mi aspettava all’inizio della stretta scalinata che portava al pianoterra, un lato del corpo accasciato contro il muro in una posa indolente.
Voleva che lo raggiungessi?
Il suo sopracciglio si inarcò, come a dire Ti muovi o no?
Dunque mi avviai verso di lui con cautela, lanciando occhiate oblique alle porte su ambo i lati del corridoio mentre procedevo attraverso le zone d’ombra e di luce generate dalla scarsa illuminazione. Quando gli fui dinanzi, André piegò il capo per indicarmi le scale. Le guardai in tralice, quindi incominciai a salire gli alti gradini.
Lui era proprio dietro di me, così vicino che potevo sentire il suo respiro nell’orecchio. Avevo la sensazione che l’aura di ghiaccio che lo circondava si stesse espandendo per ammantare anche me e strangolarmi. La avvertivo intorno al collo, come delle dita in procinto di serrarsi.
Mi portai istintivamente una mano alla gola, mi volsi appena per controllare André…
… e misi un piede in fallo.
Protesi le mani per non spaccarmi i denti sullo scalino che mi stava venendo rapidamente incontro, ma d’improvviso mi ritrovai di nuovo dritta. Il braccio di André mi cingeva come un boa, al punto che faticavo a respirare, tanto mi comprimeva sotto i seni. Il suo petto era come acciaio contro la mia schiena.
Rimanemmo così per alcuni istanti – io aggrappata al suo avambraccio, la sua guancia che premeva forte sui miei capelli, i nostri respiri che divenivano sempre più rumorosi.
Il suo cuore era come un tamburo impazzito contro le mie scapole, un battito così veemente da appropriarsi del mio e costringerlo a seguire il suo stesso ritmo forsennato.
«Se volessi ucciderti,» mi sussurrò all’orecchio, sfiorandolo con le labbra, «non avrei bisogno di portarti da qualche altra parte.» Mi strinse a sé ancora di più, facendomi ansimare per la repentina fitta di dolore al costato e l’inaspettata contrazione nel basso ventre. «Lo avrei fatto lì dentro.»
Una scarica di terrore mi fece sbarrare gli occhi. Non ero nient’altro che un topo messo all’angolo, e lui il gatto che provava un piacere sadico nel vedermi tremare, consapevole che la zampata che mi avrebbe tolto la vita sarebbe giunta presto.
Ma non adesso.
Al rallentatore, staccai le mani dal suo braccio e le alzai in segno di resa. Ruotai lievemente il viso verso il suo e annuii piano, fremendo nel sentire la sua bocca sfregare sulla mia guancia.
«Non cadere», disse, l’alito che mi solleticava l’angolo delle labbra. «Non ti prenderò una seconda volta.»


GRAPHIC TEASER




GUARDA IL BOOKTRAILER




PARTECIPA AL GIVEAWAY

Bene, se siete arrivati fino a qui avete scoperto la sorpresa di cui vi parlavo prima! Buona fortuna a tutti coloro che parteciperanno e buona lettura <3

a Rafflecopter giveaway


Cosa ne pensate? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

P.s. In settimana arriva la recensione del romanzo <3

giovedì 23 febbraio 2017

Blogtour - "La notte della pantera" di Diana J. Stewheart | 7° Tappa

Buon pomeriggio a tutti e benvenuti sul blog! Oggi torno dopo una lunga assenza e per prima cosa voglio scusarmi con voi perchè questa tappa del BT sarebbe dovuta andare online lunedì ma sono stata male (e adesso sono ancora un pò malata, ma con le mani che tremano e tutto devo assolutamente aggiornarvi!) quindi ve la propongo solo oggi.
Oggi voglio parlarvi di La notte della pantera attarverso una recensione che spero vi piaccia!
Il romanzo è di Diana J. Stewheart, edito da Omnia One Group Editore (al prezzo di 1.99 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI).


Sensuale come la carezza di un'esperta amante; avvolgente come un buon whisky invecchiato e selvaggia come la giungla. Chi è la Pantera, la misteriosa spogliarellista che sta facendo impazzire tutti coloro che seguono i suoi show? Per scoprirlo, bisogna addentrarsi nei meandri dei locali a luci rosse, tempi degli snuff movies e peep show.

Dusseldorf, Germania, giorni nostri. Il cielo che sovrasta la città, è testimone silenzioso dei delitti che avvengono al Papillon, equivoco locale di spogliarelli. A gestirlo è un certo Hans Schumann, un losco individuo colluso con la malavita internazionale. Per anni è riuscito a mantenere segreti i festini e le orge a base di droga e sesso estremo che si svolgevano al suo interno, ma una notte qualcuno getta nel cortile adiacente il locale il corpo brutalmente straziato di Andrea Moser aspirante ballerina. Da quel momento, Eva Bosch, brillante detective della Squadra Omicidi, dovrà percorrere il tunnel della perdizione che la porterà a conoscere se stessa e a sfoderare armi che non sospettava di avere. 

"...non ci sono vincitori, ma solo un grande vuoto che nessuna eroina potrà mai colmare."

La pantera della notte, come avrete capito dalle precedenti tappe del BT, è un romanzo thiller/erotico che ci racconta la storia di Eva Bosch.
La Bosch è una polizziotta molto particolare, con metodi poco ortodossi, odiata da alcuni, amata dai più con un acerrimo nemico, Hans Schumann. Quest'ultimo è il proprietario di uno dei più famosi locali a luci rosse di Dusserdolf, il Papillon. 
Le vicende vedranno Eva alle prese con un duplice omicidio e che la costringerà ad abbracciare il suo alter ego, la Pantera della notte per smascherare l'assassino e tutte le pratiche illegali del Papillon. 
Ad aiutarla Max, suo fratello, Martin, un vecchio compagno d'accademia e alcuni personaggi secondari ma molto importanti per la narrazione. 

Nonostante il romanzo sia molto carino, la protagonista non mi ha impressionato tantissimo anzi, a tratti non mi è proprio piaciuta per il suo atteggiamento e per le sue azioni. Martin, invece, mi è piaciuto molto come personaggio, davvero molto carino esimpatico, mentre gli altri personaggi mi sono rimasti indifferenti. 

Grazie all'autrice per la copia <3

Per quanto riguarda la narrazione, invece, a parte alcuni refusi e qualche incorrettezza dovuta al dialetto nei tempi verbali, lo stile di scrittura non mi è dispiaciuto. Scorrevole, non troppo descrittivo, ma neanche troppo frettoloso e davvero adatto ad un thriller. 
La cosa che più mi è dispiaciuta a proposito del romanzo è che ho riscontrato alcune incongruenze e alcune mancanze, per esempio alcuni nomi vengono inseriti dal nulla (almeno per quello che ho letto io, magari mi sbaglio eh) o personaggi che cambiano nome come Lizzie, che a volte viene chiamata Claudia (o sono io che mi son persa qualche pezzo?).

Comunque, nel complesso il romanzo è carino, soprattutto la storia che mi ha intrigato moltissimo e per questo non vedo l'ora di leggere il secondo romanzo della serie, nonostante tutto ciò che non mi è piaciuto, perchè la storia è davvero ben organizzata e davvero interessante.

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

domenica 19 febbraio 2017

Blogtour - "La notte della pantera" di Diana J. Stewheart | 6° Tappa

Buongiorno a tutti lettori! Per la sesta tappa del BT dedicato a La notte della pantera di Diana J. Stewheart vi propongo l'intervista all'autrice, che non sarà una comune intervista, infatti, sarà divisa in tre parti, stile sfida per la nostra autrice. Bene, direi di iniziare subito!

-Prima Prova- 
Qualità di scrittrici. Scrivete in tre righe, l'incontro casuale più sexy che vi viene in mente

Quella mattina mi sentivo triste e demotivata. In una parola: una fallita. Per distrarmi decisi di recarmi al centro commerciale. Fu li che lo vidi. Non molto alto e neppure bello come un dio greco, ma possedeva uno sguardo magnetico e che trasmetteva speranza e gioia di vivere.

-Seconda Prova- 
The character. Descrivete in due righe, il personaggio maschile più affascinante che vi viene in mente.

Max, occhi grigio ardesia e fisico asciutto. Quando sorrideva, le piccole fossette che si formavano attorno alla bocca carnosa erano un invito ad un bacio appassionato.

-Terza Prova- 
Frase ad effetto «Mi sembra certo che lo sbocco normale dell'erotismo sia...» completate a modo vostro la celebre frase di Julien Green.

Mi sembra normale che lo sbocco dell'erotismo sia un cervello che pensa coerentemente.

Bene, questa è l'intervista, cosa ne pensate?
Come sempre, vi lascio il calendario delle varie tappe qui sotto così che non vi perdite neanche una tappa!


Lo leggerete? Vi è piaciuta l'intervista?
Al prossimo post,
Nali <3