giovedì 20 agosto 2015

Recensione "Acquanera" di Valentina D'Urbano.

Buongiorno a tutti! Ecco a voi una nuovissima recensione di uno dei libri di Valentina D'Urbano autrice de Il rumore dei tuoi passi (La recensione QUI) e di Quella vita che ci manca. La recensione di oggi riguarda il secondo libro dell'autrice Acquanera,diverso dagli altri due sia per l'ambientazione che per il genere di storia,infatti mentre negli altri due romanzi le storie si svolgevano tutte attorno alla Fortezza,in questo romanzo l'autrice si sposta a Roccachiara,una piccola cittadina del nord affacciata su uno spettrale lago nero,un lago che nasconde segreti,cadaveri e tanto altro ancora.


È un mattino di pioggia gelida quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall’ultima volta, ma Roccachiara è rimasta uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all’erosione dell’acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l’improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l’ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia.


" Ho amato quella testa una volta,e forse la amo ancora. L'ho amata di un amore strano,un amore che non voleva accettarsi,che si respingeva da solo. Un sentimento che si riparava da un altro che non c'era,un sentimento che faceva da scudo. Davanti a questo corpo che è un brandello,penso che la cosa più facile del mondo sia amare qualcuno,eppure c'è chi non ci è mai riuscito. 
La gente si ama,si ama continuamente,l'ho visto.
Le persone sbandierano il loro amore a chiunque,te lo sbattono in faccia con arroganza.
Amare qualcuno e avere qualcuno che ti ama è qualcosa che ti rende migliore,una garanzia agli occhi degli altri.
Penso che è amore rappreso.Bigiotteria,non vale niente.
E' lucente in superficie,ma dentro è nero,rugginoso,si inceppa e non funziona.
L'amore,quello vero, è quello che la gente nasconde.
Quello che rende fragili e cattivi,quello che rende meschini.
Quello che rende avidi,disposti a tutto. 
L'amore è scuro,vischioso,è il sangue che si addensa e chiude i contorni di una cicatrice.
La patina ruvida e opaca che si è depositata sulle ossa consumate di Luce,a quello assomiglia l'amore.
E' muffa,che ti vive addosso mentre tu sei morto.
Quello che non vorresti far vedere a nessuno.
L'amore che ti vergogni di provare."

Parto con la recensione dicendo che questa autrice quando si tratta di creare personaggi che ti entrino dentro,ci riesce sempre, riesce a creare e distruggere le sue stesse creazioni con una freddezza mai vista,i suoi romanzi sono crudeli e veri,veri come nessun'altro romanzo,raccontano le cose come stanno,senza giri di parole. Questo romanzo in particolare mi è rimasto dentro in maniera particolare,non so quale sia il motivo,ma dopo averlo finito,ancora con le lacrime agli occhi, mi sono detta "Questo romanzo è uno dei migliori che abbia mai letto" ed è così,non ha niente a che vedere con tutti i romanzi spazzatura pubblicati negli ultimi anni,questo romanzo non racconta d'amore,o almeno non lo fa in maniera frivola,questo romanzo racconta di un amore che ti entra dentro e non se ne va mai,neanche dopo dieci anni di lontananza,neanche con la morte,non se ne va,perchè è amore vero,veritiero e puro,quel tipo di amore crudele che ti distrugge,ti consuma,ma ti fa sentire vivo e felice. In questo romanzo vediamo vari tipi d'amore,l'amore tra Luce e Fortuna,quello di Onda per Elsa,quello di Lucio ,quello di Fortuna per Onda,quell'amore incondizionato che solo un figlio può provare,quell'amore che anche dopo mille sofferenze e delusioni persiste fino alla fine,persiste negli anni e passa attraverso i rifiuti ricevuti,l'amore di Elsa per Fortuna e quello di Elsa per Angelo,quello di Clara per Elsa e per Onda,questi tipi di amore non si consumano con il tempo,ti restano dentro per sempre,costringendoti a tornare dopo 10 anni per chiarire tutto,per chiarire i malintesi,per dimostrarsi che l'amore c'è ancora,ecco perchè Fortuna quella mattina di pioggia gelida è tornata a casa,perchè l'amore l'ha riportata lì,dove dove essere,a casa,a rimettere a posto tutti i pezzi di se stessa,tutti i pezzi della sua vita,una vita basata sulle menzogne,perchè ammettiamolo,tutti viviamo di menzogne e alla fine perdiamo noi stessi,ed è quello che succede a Fortuna,Fortuna che ha nascosto un segreto così grande a tutti e che alla fine le si è ritorto contro,Fortuna a cui tutti hanno mentito per anni,Fortuna che alla fine quando ha scoperto tutto si è ritrovata persa,non sapendo più chi fosse,Fortuna che nella sua vita è stata amata solo da pochi,ma nessuno l'ha amata come Luce,quella Luce da cui lei è tornata dopo 10 anni,per chiarire tutto perchè anche dopo la morte il loro amore era più grande di qualsiasi cosa. Accanto a tutto questo abbiamo la parte paranormale del romanzo,perchè Clara,Elsa,Onda e Fortuna non sono donne come tutte le altre,sono strane,sono diverse dagli altri,hanno delle specie di poteri, Elsa che quando sogna il lago sa che qualcosa di orribile sta per succedere,Onda che riesce a parlare con i morti e Fortuna,lei che era l'unica senza poteri in famiglia,lei che si è sempre portata un segreto addosso senza mai rivelarlo,neanche alla sua migliore amica  ed infine,Luce,la piccola Luce,scansata da tutti per tutta la vita a causa di un'ombra oscura che le stava addosso,quella ragazza con gli occhi neri e profondi che ti perforavano,quella ragazza che ne aveva passate tante,con una madre più di là che di qua e un padre guardiano del cimitero,costretta ad aiutarlo fino a rompersi le mani,lei che la scuola non l'ha mai finita,lei che da Roccachiara non se n'è mai andata,lei che è rimasta lì per dieci anni,come un ombra ad aspettare il momento nel quale la sua Fortuna sarebbe tornata,perchè lei l'amava,la ama ancora. Questo romanzo è fantastico,perfetto da leggere,ti rimane dentro,ti si incastra nelle vene proprio come l'acqua del lago,te lo porti dentro,perchè storie come queste sono difficili da raccontare e quando l'autrice le racconta bene come la D'Urbano,non c'è scampo,il libro non lo dimentichi come a volte succede ed è questo che mi piace di più di questa autrice. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono leggere storie vere,storie d'amore puro e non frivole storie d'amore tutte uguali,tutte fatte con la fotocopiatrice,perchè sono questi i romanzi che dovremmo leggere,non quelli con banali storie,che seguono schemi precisi,che non ti lasciano niente. Sono molto felice di dire che questo è uno dei miei libri preferiti di sempre e penso che lo resterà a lungo.

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3



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