mercoledì 5 agosto 2015

Recensione "Maze Runner-Il Labirinto." di James Dashner

Oggi vi presento la recensione di Maze Runner di James Dashner edito dalla Fanucci editore,primo romanzo della serie The Maze. 


 Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore.
Il mistero si infittisce un giorno, quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

"«Perchè tutti mi chiamano Fagiolino?» chiese stringendo in fretta la mano di Chuck e lasciandola andare subito. «Perchè sei il Novellino più nuovo.»"


E la citazione dice già tutto. No,I'm jocking. Anche se questa citazione mi ha colpito molto,come anche il linguaggio della Radura,che come direbbe Chuck "E' un grande pezzo di sploff" ed io sono completamente d'accordo con lui. Come avevo immaginato sin dall'inizio dopo aver letto la trama,ho amato questo libro e non poco,tanto da rimanerci attaccata per giorni,senza riuscire a smettere di leggerlo. La storia è particolarmente inquietante come anche il finale che lascia tutto molto in sospeso e per questo non vedo l'ora di iniziare a leggere il secondo. Trovo che la narrazione esterna doni un tocco in più a racconto,anche se mi sarebbe piaciuto se la storia fosse stata raccontata in prima persona dallo stesso Thomas,che devo dire ha coraggio da vende,perchè diciamocelo, chi dopo essersi ritrovato in una scatola buia,tutto solo,con solo il proprio nome come ricordo,si sarebbe dato così tanto da fare per riuscire a risolvere l'enigma del labirinto? Bhe io di certo no. Questo libro,non solo sprizza sarcasmo ed ironia da tutte le pagine,ma ci insegna anche a non arrenderci,cosa molto importante,perchè diciamocelo,noi tendiamo ad arrenderci e gli stessi personaggi lo ammettono a loro stessi nel corso della narrazione riconoscendo a Thomas il suo coraggio per non essersi scoraggiato,anche quando era sicuro che sarebbe morto,e poi non è successo. La divisione dei ruoli,tipica dei romanzi Distopici,mi ha sorpreso molto,come anche il fatto che nella società artificiale fossero tutti ragazzini e soprattutto maschi,senza neanche una ragazza e che comunque,pur essendo tutti ragazzi siano riusciti a stabilire una gerarchia con veri e propri compiti assegnati e che funzionava davvero,ed è questa la cosa più sorprendente non solo di questo romanzo ma di tutti i romanzi di questo genere,perchè è innaturale pensare ad una società dove altri scelgono chi devi diventare e non tu stesso. Mettendo da parte l'organizzazione gerarchica e la società autonoma del romanzo,l'unica cosa che mi ha veramente spaventata a morte,del tipo che io al posto loro non avrei dormito sogni tranquilli neanche sapendo che 500 muri come il loro ci fosse stato a difendermi sono stati i Dolenti,nome che non riesco ancora a spiegarmi come anche vari significati del gergo della Radura,ma non è questo il punto,il punto è che solo immaginando certe creature mi sono venuti i brividi e invece i Radurai sono riusciti addirittura a combatterli e a conviverci per 2 interi anni come se fosse la cosa più naturale del mondo vivere in un labirinto circondati da mostri che cercano di uccidenti appena metti piede fuori dalle porte. La storia in sè mi ha preso molto e la trama è molto molto originale e tutta da scoprire,spero che gli altri tre romanzi della serie tengano testa a questo. Un'ultima cosa che mi è piaciuta parecchio da romantica quale sono è stato l'introduzione da parte dell'autore,anche in uno scenario misterioso e spaventoso come questo,di una storia d'amore coi fiocchi,viste e considerate le capacità della nostra coppia in questione e il fatto di riconoscersi anche dopo la cancellazione dei ricordi è un tocco fantastico,soprattutto per me che non posso fare a meno di storie d'amore (sinceramente anche una bella love story tra Thomas e una Dolente femmina sarebbe stata bella,no okay,scherzo ancora.). Inoltre,devo dire che il rapporto che si instaura tra Chuck e Thomas è sorprendente,perchè vediamo che anche se a volte Thomas non lo sopporta,farebbe di tutto per salvare il piccolo Chuck che ricambierebbe a sua volta, e lo stesso rapporto lo vediamo tra Newt e Alby che sono due personaggi che personalmente ho amato,soprattutto Newt e che sono uniti da un legame quasi fraterno,cosa che sorprende perchè tutti sappiamo che quando tanti ragazzi vivono insieme non ci si può aspettare niente di buono. 

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3

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