venerdì 2 ottobre 2015

BlogTour-Dentro il silenzio di Beira Raven

Ciao a tutti e benvenuti nel primo Blog Tour del blog! Sono molto contenta di partecipare e farvi scoprire il magico mondo delle Banshee e di Ailios. Oggi ospiterò la 6° tappa del Blog Tour in contemporanea con il blog Le parole segrete dei libri. Oltre al Blog Tour c'è una piccola sorpresa per voi,che scoprirete solo se continuerete a leggere il post. Per prima cosa vi lascio le varie tappe del Blog Tour,iniziato il 21 Settembre e che terminerà il 26 Ottobre.

                                         







Bene ed ora passiamo alla recensione,siete pronti a sapere cosa ne penso? Bene,allora continuate a leggere!

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 Ailios Lynch era una Banshee, spirito immortale protettore delle famiglie. Quando il destino le affidò i Kavenaught, lei ancora non sapeva nulla dell'amore devastante e non ricambiato che avrebbe provato per il figlio della coppia, Eoin. Soltanto una tragedia avrebbe potuto porre fine alla sua passione, punendola con il peggiore dei castighi: la perdita della voce. Molti anni dopo, Ailios vive nel XXI secolo, eternamente giovane e dai capelli tinti di rosa, e al suo fianco ha Alex, un'amica sincera. Alex, però, non sa nulla della vera Ailios e non sa nemmeno che il suo stesso fidanzato, Allen, ha un oscuro segreto da nascondere. Sarà l'incontro dell'immortale dai capelli rosa con Allen e suo fratello John a cambiare del tutto le carte in tavola. 


Un romanzo che si snoda tra omicidi ed Esseri misteriosi, menzogne e verità, unendo la luce della modernità al fascino del più antico folklore celtico.

"Gli umani erano così pieni di emozioni, così pieni
di fitte tonalità che era sorprendente che non impazzissero. Erano emotivi. Fragili e forti."

Devo ammettere che ci ho messo una settimana a  leggere questo romanzo,non perchè non fosse bello,anzi,ma ero molto impegnata con la scuola e per questo mi è molto dispiaciuto non riuscirlo a finire come di solito faccio,perchè è un romanzo davvero bello,che ti prende e ti fa venire la pelle d'oca. Partiamo dall'inizio,la storia è quella di Ailios,una Banshee che dopo aver commesso un'errore ha perso la voce e il suo ruolo di Banshee e che adesso girovaga per il mondo raccogliendo amicizie qua e là. Alex è la sua migliore amica,insomma,una delle tante,considerando che lei è immortale e che tutte le sue amiche invece,non lo sono. In un viaggio a Londra dove rincontra la sua amica,le cose iniziano a cambiare e qui incontra John,fratello del fidanzato di Alex. Bene, appena si conoscono, i due sembrano completamente ignorarsi a vicenda, appartenente qualche sporadica domanda, ma entrambi ignorano la sensazione di familiarità che hanno provato non appena i loro occhi si sono scontrati. Le cose si complicano quando un "maniaco" inizia a perseguitare Alex, inviandole mazzi interi di calende, fiori che rappresentano le penne d'amore e che Alex prende per regali di Allen. Quando scoprono che i fiori non sono regali di Allen, le cose precipitano e Zilio si ritrova a vivere a stretto contatto con John e inizia pian piano a provare qualcosa per lui, e sembra anche essere ricambiata, perché il ragazzo, tenta di baciarla e quando ci riesce i due si accorgono di essere innamorato l'uno dell'altra, ma ormai è troppo tardi, perché Allen è sparito, rapito dalla stessa persona che inviava le calende ad Alex. In una frenetica ricerca del giovane, si imbatteranno nel loro passato, molto cose verranno svelate e molte altre si complicheranno inevitabilmente. 

Come primo romanzo della serie, mi è piaciuto non poco,considerato che di solito amo le storie a lieto fine, ma questa il lieto fine non lo raggiunge a pieno, anzi forse per niente, ma questo dipende dal punto di vista dal quale vediamo la storia. 
Mi è piaciuto molto il riferimenti alle varie leggende ed al folklore irlandese, come anche la creazione di personaggi fuori dal comune, considerato il fatto che i Fantasy sono il mio habitat naturale e che in questo genere ci sguazzo. Un altra cosa da riconoscere all'autrice è che non è caduta nell'ovvietà, insomma tutti ci aspettiamo una storia d'amore ed un lieto fine, anche in questo genere di romanzi, ma lei se n'è fregata, non dando un lieto fine e lasciando i suoi personaggi in una vita piú che normale, anche se a volte un pò infelice. Poi arrivando a parlare dello stile, l'autrice mi ha catturata con il suo modo di scrivere, descritto al punto giusto senza troppe cose che andassero ad appesantire la narrazione e con dialoghi misurati e ben inseriti nel testo.

Arriviamo adesso ai personaggi che mi sono piaciuti un po tutti, anche se alcuni hanno conquistato il mio piccolo cuoricino. Iniziamo con Ailios, mi ci sono immedesimata alla perfezione dalla prima pagina del prologo fino all'ultima, come potrebbe essere diversamente? Ailios rappresenta la sofferenza che ognuno di noi ha provato, prova o proverà almeno un volta nella vita. La sua indole volta alla sofferenza cattura l'attenzione sin dalle prime pagine, considerato che è una cosa inusuale trovare una creatura che accetta la sofferenza, vive nella sofferenza e ci vuole vivere perché fa parte di lei. Ailios è uno dei personaggi che più ho ammirato in tutta la mai vita di lettrice. John, il mio caro John, quel ragazzo dal passato nascosto, che perfino lui aveva dimenticato per forza di cose. Quel ragazzo dalle tante vite vissute, ma di cui non porta ricordo. John che tiene a suo fratello, ma per accorgersene ha dovuto perderlo, lui che si è innamorato di colei che un tempo era stata il suo male, e che aveva accettato le sue stranezze, i suoi capelli rosa e quei tatuaggi che in qualsiasi altra donna avrebbe disprezzato, ma che in lei accettava, perché l'amava. Alex, il piccolo uragano che porta allegria e spensieratezza ovunque vada, la donna perdutamente innamorata di Allena, l'uomo che le nasconde la parte più importante di sé, ma a lei non importa, perché lei lo ama nonostante tutto. Ed infine, ma non meno importante, la strega, quell'entità che per anni aveva seguito Ailios e per chiudere il cerchio, per riprendersi ciò che le aveva dato, per riprendersi la sua vita, una vita volta solo a se stessa, una vita egoistica ed incentrata sulla morte, perché questa vita portava la morte ad altre vite.

Tutti questi personaggi e la storia in se portano un significato piú profondo,il romanzo ci fa capire che noi non accettiamo ciò che abbiamo, perché in fondo Ailios potrebbe essere qualsiasi giovane ragazza oppressa da un passato di sofferenza e che cerca rifugio nascondendosi e vivendo la sua vita in vari luoghi perché ha paura di tornare a casa, un romanzo che non ci fa capire il valore del sacrificio , perché sacrificarsi per coloro che amiamo è il gesto d'amore più grande che si possa fare, ed Ailios l'aveva capito. Devo ringraziare l'autrice per questa storia che fa riflettere sulla vita che conduciamo, che a volte è una vita egoistica che ruota attorno a noi stessi e a nessun'altro, una vita senza amore perchè siamo troppo impegnati a pensare a noi per concentrarci sull'amore che dovremo donare e che ci potrebbe essere donato.

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3

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