venerdì 16 ottobre 2015

Recensione "Il passato di Sara" di Chevy Stevens

Buon pomeriggio a tutti. Finalmente vi pubblico una recensione,era arrivata l'ora. Sommersa dai libri,son riuscita a ricavarmi il pomeriggio libero,almeno parzialmente, per scrivere un pò sul blog,quindi preparatevi ad un pò di post tutti per farvi compagnia in questo caldo pomeriggio di Ottobre. Il libro che vi vado a recensire oggi è Il passato di Sara di Chevy Stevens,romanzo che ho letto per un concorso e che ho finito pochi minuti fa,quindi avrete una recensione fresca fresca. Novità: sto iniziando una collaborazione con una casa editrice,a breve ne saprete di più. Inoltre,avevo in mente di organizzare una cosina per voi,per regalarvi un pò di divertimento e chissà,magari darvi la possibilità di vincere qualche premio,appena avrò smaltito un pò le letture ve ne parlerò.

Il passato di Sara


Sara sta per sposarsi, trentaquattro anni, restauratrice di mobili antichi e madre di Ally, una bambina di sei anni nata da una relazione precedente. È una fase della vita costruttiva, ogni giorno è da affrontare con pienezza e Sara rovista nei pensieri, non smette di fare somme e sottrazioni, di definire se stessa quanto più possibile. Per questo le è inevitabile andare a cercare i propri genitori naturali: da figlia adottiva non li ha mai conosciuti, ma ora l’urgenza è inarrestabile, Sara è pronta per iniziare la ricerca delle proprie origini. Ma Julia Laroche, la madre naturale, appena se la trova di fronte la respinge con durezza, una reazione comprensibile sulle prime, che nasconde però un segreto custodito da oltre trent’anni. È da qui che iniziano a serpeggiare i primi sospetti di una storia molto più nera di quanto la donna potesse mai immaginare, nella quale si trova a dover fronteggiare le insidie di un padre il cui profilo umano è quel che di più basso possa realizzarsi nella nostra specie.

"...mi resi conto che non sarei mai stata in grado di costruire un futuro perchè non conoscevo il mio vero passato."

Ho portato avanti questa lettura sulle note di una delle sinfonie di Beethoven e mai mia scelta fu migliore.I toni della sinfonia combaciavano perfettamente con i ritmi del romanzo,che è un romanzo parecchio inquietante,ho avuto paura di un probabile Serial Killer per giorni,per non parlare dell'ansia,questo libro mette ansia,o forse è la protagonista.

Andiamo in ordine,altrimenti mi perdo e straparlo. La storia è quella di Sara,una trentenne,madre di una bambina di sei anni e fidanzata in procinto di sposarsi. Sara non sa nulla  a proposito dei suoi veri genitori,perchè è stata adottata da piccolissima ed è cresciuta in una famiglia dove cercava sempre il consenso di suo padre,cosa che non ha mai avuto. La storia si complica quando Sara convinta di far la cosa giusta decide di cercare di trovare sua madre,ma ciò che scoprirà sarà molto peggio di un rifiuto ricevuto dalla propria madre. Sara metterà a rischio la sua vita,dopo aver scoperto un segreto indicibile (tanto non ve lo dico,se volete scoprirlo dovete leggere il romanzo *risata malvagia*),e inizierà una serie di collaborazioni con la polizia,ma cosa può succedere se coloro che devon fare giustizia sono più marci di coloro a cui danno la caccia?

Personaggi,venite a me. (Sto dando di matto... e sono sobria...figuriamoci).
Sara,questa donna è la paranoia fatta a persona,giuro che mi ha messo ansia... Non stava ferma,continuava a fare indagini su indagini e non ne veniva mai a capo,ci credo che Evan si era stancato. Sara è un personaggio complicato,parecchio complicato,che sfoga le sue emozioni e la sua rabbia parlando con una psicologa (e già questo ci dice tutto su di lei). Ha un'infanzia difficile alle spalle,sempre alla ricerca delle attenzioni e dell'amore di quel padre che sembrava non volerla. E' un personaggio forte e soprattutto intelligente,sa ragionare e alla fine è lei a venire a capo di tutti i misteri che le si presentano davanti e questo grazie alla sua astuzia e al suo spiccato senso della logica. E' anche una madre amorevole,pronta a sacrificarsi per l'amore di coloro che ama,e questo lo dice anche sua madre adottiva,ed è anche molto coraggiosa ed intraprendente,cosa che non si vede spesso,o almeno non nei soliti romanzetti rosa che vengono pubblicati in questo periodo. A volte mi veniva una grande voglia di picchiarla,ma questi son solo dettagli,perchè in fondo come personaggio mi è molto piaciuto.
John,di lui non posso dirvi più di tanto,vi dirò solo che è una persona così normale (almeno alla fine del romanzo) che non immaginereste mai chi è. Solo questo posso dirvi,altrimenti vi direi troppe parti importanti che dovete scoprire leggendo il romanzo,altrimenti la suspance dov'è?
Evan,lui è il razionale della coppia,quello tranquillo e tutto,ma mi è sembrato troppo distante,sempre via per lavoro non c'era mai nei momenti più importanti della vita di Sara e di Ally.
Ally,lei è la piccola peste del romanzo. L'ho adorata,anche se i suoi scatti di rabbia mi irritavano parecchio,ma alla fine è stata adorabile,giuro.
Billy, il caro stratega della vicenda. Divertente,un gran pezzo di ragazzo e poi?E poi andate a scoprirlo. (oggi son cattiva). Comunque mi è piaciuto molto il suo personaggio,con i suoi mille aforismi e le sue mille strategie per risolvere tutto,che poi non funzionavano mai,ma questi son solo dettagli.
Ed infine,ma non per importanza, Sandy, la nostra carissima Sandy. Un pò antipatica e psicopatica,devo ammetterlo,ma era simpatica quando voleva.

 "Lo sporco ce l'avevo dentro...Io sono nata dalla paura." 

Queste due frasi son dette a un centinaio di pagine di distanza,ma insieme mi sembravano perfette.
Adesso arriviamo alla parte in cui vi dico se il romanzo mi è piaciuto o meno,la stavate aspettando,lo so.
Il romanzo,mi è piaciuto e anche parecchio,è proprio il genere di romanzo che mi piace leggere,c'è suspance e tanti tanti colpi di scena (fin troppi ahahaha). Mi è piaciuto tanto che l'ho dovuto leggere a scuola,perchè non riuscivo a smettere,ogni momento era buono per leggere,qualsiasi. Quindi,mettendo da parte il fatto che non guarderò mai più le barbie allo stesso modo,mi sento vivamente convinta di consigliarvi questo romanzo,anche se siete pauroni come me (sono una fifona colossale,tanto che me la faccio sotto guardando Caste...). Inoltre,ho appena scoperto che l'autrice ha l'abitudine di raccontare le sue storie come fossero sedute da psicologi,pensavo fosse una particolarità del romanzo,invece è una particolarità dell'autrice,e mi piace parecchio.

Cosa ne pensate? L'avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3                                              

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