venerdì 9 ottobre 2015

Recensione "Il posto che stavo cercando" di Susy Tomasiello

Benvenuti lettori! Vi dò il benvenuto con una nuovissima recensione (mi sto dando da fare,come promesso). Ho moltissimi libri da leggere e me ne continuano ad arrivare,son sommersa,menomale che c'è sciopero nazionale oggi a scuola ed io sono nel mio Happy Mode.
Anyway, sono qui per recensirvi Il posto che stavo cercando di Susy Tomasiello,romanzo inviatomi dall'autrice qualche settimana fa e che ho iniziato e finito ieri nel giro di pochissime ore,Proud of me. *stringe il pugno e lo porta in altro*. Prima di iniziare volevo annunciarvi che tantissime novità stanno per arrivare,come anche tantissime recensioni,quindi Stay Tuned!
E adesso,sulle note di Unfaithful di Rhianna (stavo pensando di inserire una playlist con le mie canzoni così vi tengono compagnia mentre leggete il blog,fatemi sapere cosa ne pensate),iniziamo la recensione.

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Zeya sta cercando di fuggire da un passato ingombrante, per farlo decide di cercare conforto a casa della sua più cara amica. Durante il cammino però, per una serie di circostanze, si ritrova ferma a una cittadina che non conosce a ricoprire un ruolo che le fa tornare la voglia di sorridere. 
Qui conosce Khaled lo sceriffo della città, un uomo buono e gentile ma Zeya ha paura di soffrire un'altra volta e tenta di tenerlo a distanza. 
Non sa, però, quanto Khaled sia ostinato e desideroso di conoscerla per sapere cosa nasconde e cosa la fa essere triste all'improvviso. 
Sarà questa sua caparbietà a far si che tra loro possa crearsi un legame vero.


                               " Zeya rappresentava quell'ignoto che voleva assaporare a fondo."

Stavo aspettando di leggere questo romanzo da un bel pò,ma dovevo rispettare la lista,in quanto vi erano romanzi inviatimi prima di questo che avevano la precedenza.Dopo tutta l'attesa,le mie aspettative erano abbastanza alte,e mi dispiace dirlo,sono sprofondate nell'abisso assieme alla mia voglia di leggerlo. 
Partiamo dalla storia e poi vi esporrò cosa mi è piaciuto e cosa,invece,mi ha lasciata allibita. 


Allora,la storia è quella di Zeya,una ragazza che fugge ,dal suo passato difficile,a causa di una delusione d'amore e dal poco affetto dimostratogli dai suoi genitore e di Khaled (giuro che è un'impresa scrivere il nome di questo ragazzo...), lo sceriffo di una piccola cittadina con alle spalle il dolore per la separazione dei suoi genitori. Bene,come sempre in questo genere di romanzo,i due si incontrano e cosa può succedere? *Love is in the air*. Saltiamo le ovvierà,iniziano a corteggiarsi e blah blah blah,poi colpo di scena,arriva il passato di Zeya sotto forma di stronzo con problemi di egocentrismo accentuati. Una zuffa e uno dei due rimane ferito,non vi dico chi *faccia cattiva* e Zeya decide di andarsene e lasciare il suo amore,pur amandolo e blah blah blah. Poi arriviamo all'altra parte ovvia, ovviamente (scusate la ripetizione ) lui va a cercarla e blah blah blah,sappiamo come vanno a finire certe cose,però il finale non ve lo dico *linguaccia*.

Povera la nostra Zeya. *pat pat*.
Passiamo ai personaggi. 
Zeya,la solita girl power dei libri,con la migliore amica,un brutto passato alle spalle che l'ha resa forte e che poi ritorna per riportare tutto giù nella voragine. L'unica cosa che mi è piaciuta è l'originalità del lavoro della nostra Zeya,infatti,mentre nei molto romanzi che ho letto,le girl power sono donne di potere,lei fa il veterinario,lavoro pieno di soddisfazioni e molto nobile a mio parere.Qui per questo mi piace. 
Khaled,lui è il prototipo di uomo tipo di tutte le 14enni allupate del mondo,e forse non solo il loro. Alto,muscoloso e bello,che si può volere di più dalla vita. Ovviamente è anche dolce,premuroso e super gentile (insomma non esiste).
Jo,la mia cara amica Jo,così poco presente nella storia e così amata da me solo perchè aveva messo zizzania tra i due ancor prima di conoscersi. La amo.


Per il resto ci son personaggi scribacchiati quà e là che danno senso alla storia e che non son molto rilevanti. Comunque Earl e Zeya sono la mia nuova ship.

I complessi di insicurezza delle ragazze dei libri,che son sempre delle fighe assurde,mi fan salire l'omicidio. Bene,dopo questa mia dichiarazione,possiamo iniziare ad analizzare cosa mi è piaciuto e cosa no. Partiamo dalle cose positive. Per prima cosa,come già accennato sopra,ho apprezzato la variazione di lavoro,visto che spesso sono tutte avvocatesse (non ne esistono più lavori al mondo..vabbè),inoltre,ho apprezzato anche la storia in sè,cioè,mi spiego, pur essendo banale,è una storia abbastanza piacevole da leggere e tiene compagnia nei pomeriggi solitari. 
Adesso passiamo alle cose negative. Prima di tutto,voglio dare un consiglio a tutte coloro che pubblicano in self e che quindi non hanno nessuno che corregga le bozze,rileggete per favore ciò che scrivete,fatelo leggere a qualcuno che conoscete e dopo aver controllato che i tempi verbali,le parole e la narrazione siano correttamente scritti in Italiano,allora pubblicateli.Grazie. Dico questo perchè,come anche in altri self che mi è capitato di leggere quà e là,ma anche in molti libri pubblicati da case editrici,in questo romanzo,non solo ho trovato errori di scrittura dovuti a distrazione,ma ho trovato dei veri e proprio obbrobri di grammatica,e ve lo dice una che fa il terzo superiore,c'erano verbi sbagliati in maniera veramente terrificante,tanto che ad un certo punto mi sono anche rifiutata di continuarlo (poi l'ho ripreso,perchè non mi piace lasciare le letture a metà). Poi,arriviamo al problema della narrazione,sarò io,ma la narrazione mi è sembrata essenziale e sbrigativa, e lasciava trasparire da ogni parte che il libro era stato scritto da una principiante. Mi dispiace per l'autrice,ma davvero a volte ho trovato la narrazione incomprensibile,perchè troppo sbrigativa e/o troppo italianizzata,il che significa che l'autrice ha inserito troppi riferimenti alla lingua parlata quotidianamente,infatti,molte cose non erano scritte in quella che si chiama lingua italiana,ma in quelli che sono i dialetti italianizzati che ormai parliamo quotidianamente e che sono,grammaticalmente parlando dal punto di vista della lingua italiana,errati.
Di solito evito di fare recensioni a libri che so non mi piaceranno per non offendere e scrivere recensioni troppo crudeli,ma come ho scritto anche nella sezione About me,sono una lettrice oggettiva e recensisco i romanzi in maniera oggettiva. 


Trovo che comunque,corretto e rivisto,magari anche riscritto in maniera un pò più attenta,il romanzo possa essere un'ottima lettura,ma com'è adesso davvero non mi sento di consigliarlo. 

Mi dispiace per l'autrice che è stata così gentile da inviarmi il suo romanzo,ma ci tengo a scrivere recensioni sincere.
Cosa ne pensate? Lo avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3                                                                                    

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