domenica 25 ottobre 2015

Recensione "Il segreto del vicolo della serpe" di Luisa Mazzocchi

Buon giorno e buona domenica! Vi starete chiedendo cosa mi porta qui in una così bella domenica mattina,lo so. Sono qui per scrivere la recensione di uno degli ultimi romanzi che mi son stati recapitati. Sto parlando di Il segreto del vicolo della serpe di Luisa Mazzocchi,libro gentilmente inviato dall'autrice con una bellissima dedica *-*. Non voglio perdere altro tempo,perchè devo ributtarmi nelle letture (sono indietro,yee) perchè a breve devo pubblicare il post del BT,quindi volo a scrivere la recensione e poi via verso mondi incantati!

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Laura è una professoressa di lettere che vive ad Ancona, sposata con Ezio e madre di due adolescenti. Da giovane era una donna romantica e sognatrice, però, così come la vita è in grado di stupirti e contagiarti così numerose delusioni private e lavorative hanno rotto l’incantesimo e ora, nel 2014, Laura è stremata e sfiduciata. Non crede più nel suo lavoro e non crede più nemmeno nel suo matrimonio. Anche la televisione rema contro i suoi sogni e contribuisce a deprimerla. Al telegiornale, infatti, trasmettono la storia della piccola Noemi, scomparsa mentre giocava nel giardino della sua abitazione. Stanca di essere circondata da tutto questo dolore, Laura decide di distrarsi su Facebook e tra una notifica e l’altra scopre di aver ricevuto un messaggio.Purple, un suo vecchio compagno di scuola, dopo anni di silenzio la contatta per invitarla ad uscire insieme. Laura è indecisa, sa di essere sposata e di avere la responsabilità dei suoi figli, però stabilisce che è arrivato il momento di ritagliarsi degli spazi solo per lei e accetta l’invito ignara di quello che succederà. L’orrida Gola dell’Infernaccio sarà il teatro di un episodio che segnerà in maniera indelebile il futuro della protagonista, lo sfondo di una vicenda in cui passato e presente si intrecceranno mostrando il vero volto di un mistero che colpì la sua famiglia quasi settant’anni prima.
Il Segreto del Vicolo della Serpe è un romanzo new style dove il thriller, il romanzo storico e il fantasy si uniscono. Una vicenda che in sé racchiude temi attuali come la precarietà dei valori e la sfiducia nel sistema scolastico e lavorativo, ma allo stesso tempo si rianima attraverso la fantasia, i colpi di scena e le antiche leggende dei Sibillini.


"Non so perchè sono qui,adesso. 
So soltanto che il mio sguardo,insaziabile e insofferente,continua a vagare qui,in preda all'angoscia,tra i boschi,le pietre e le acque di queste montagne oscure in cerca di chi mi tolse la vita e la speranza.
Sono venuta a salvarti dalla morte,anima sventurata che porti il mio sangue."

Il segreto del vicolo della serpe,racconta la storia di Laura,una giovane professoressa di Letteratura,sposata con due figli,che porta avanti la sua vita oppressa da mal di testa e dall'assenza di suo marito,sempre occupato con il suo lavoro. Tutto nella sua vita cambia,quando attirata con l'inganno sulla Gola dell'Infernaccio, incontrerà qualcuno che dal passato le darà la possibilità di risolvere i crimini che girano attorno a quel luogo oscuro,luogo in cui si narra ci siano le Sibille,e a scoprire la verità su qualcosa che ha segnato la vita della sua famiglia ancor prima della sua nascita. Tutto questo si svolge in una moderna Ancona con qualche accenno a città vicine che faranno da contorno alle vicende narrate. 

Per questa recensione voglio un pò cambiare l'ordine delle cose,perchè sono molto ansiosa di esprimere il mio parere a riguardo. Vorrei iniziare dicendo che il romanzo l'ho finito in un giorno e mezzo,questo perchè non riuscivoo realmente a staccarmene,ho anche dovuto portarmelo a scuola perchè volevo assolutamente finire di leggerlo per sapere cosa succedeva alla fine delle vicende. Un romanzo pieno di suspance,per niente scontato,senza banali storie d'amore. Un romanzo che va subito al punto e che mi ha letteralmente catturata con la sua storia così bella. La parte più bella della storia,a mio parere,è stato la vicenda di Glauco,storia che mi ha anche commosso parecchio, perchè mostrava quanto a volte le persone pensino di fare del bene,quando quello che danno è solo dolore,una storia di pentimento che dura tutta la vita,una storia vera,non come le solite storielle da quattro soldi scritte nei romanzi. Quella raccontata dall'autrice è una storia realistica,documentata dove niente è dato dal caso. Per non parlare del finale,che sinceramente mi ha colpito moltissimo. Non vedo l'ora che ne esca un seguito (so che l'autrice lo sta scrivendo e non vedo l'ora di poterlo leggere). Un'altra cosa che mi è piaciuta molto del romanzo è lo stile dell'autrice,che ha saputo raccontare la storia senza appesantirla di particolari e cose inutile,andando dritta al punto senza però lasciare niente in sospeso. 

E adesso arriviamo ai personaggi.
Laura,personaggio che mi è piaciuto a tratti. L'ho amata quando ha difeso con determinazione i suoi ideali di professoressa di Letteratura,incoraggiando una sua alunna a sviluppare il suo talento per la scrittura. L'ho un pò odiata quando pensando ai suoi figli ha taciuto ciò che aveva scoperto di suo marito e quando ha abbandonato a loro stessi i suoi figli perchè troppo impegnata a piangersi addosso. L'ho amata quando nella sua lettera ha dimostrato tutto il suo amore di madre e l'ho amata per la sua determinazione nel scoprire quello che le stava succedendo attorno,senza mai arrendersi e l'ho amata per la forza e la tenacia dimostrata. 
Insomma,nonostante a tratti l'abbia anche odiata,la parte di me che l'ha amata prevale su quella che l'ha odiata,perchè infondo,essendo un personaggio molto realistico e ben delineato nei suoi tratti e comportamenti,è normale provare sentimenti nei suoi confronti,come quelli che si proverebbero per qualsiasi altra persona in carne ed ossa.
Ezio,ho cercato di non esprimermi a proposito,ma quelli come lui li odio profondamente,credetemi. Lui è quel genere di uomo ingrato per quello che ha fino a quando non lo perde,allora poi,pentito,torna indietro sui suoi passo,quando ormai è tutto perduto e non c'è più niente da cui tornare.Ignobile.

Glauco,anche se l'ho un pò odiato all'inizio,mentre raccontava la sua storia,mi sono ricreduta perchè infondo era accecato dall'amore,e anche se ha sbagliato di grosso,ha cercato di rimediare al meglio al dolore provocato,pur non riuscendoci,ma infondo,chi di noi può dire di non aver mai peccato nella sua vita? Certo,non come lui magari,ma non siamo santi.


Ci sono molti altri personaggi,ma non posso parlarvene senza svelare cose che per ora devono rimanere nascoste,almeno finchè non avrete letto questo favoloso romanzo.

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3

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