martedì 20 ottobre 2015

Teaser Tuesday #12

Nuova rubrica per il Martedì. Questa rubrica è stata ideata da Should be Reading. Lo scopo di questa rubrica del martedì è offrire ai lettori l'opportunità di conoscere nuovi libri condividendone un'estratto. Potete partecipare tutti,seguendo le regole sottostanti:


-Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
-Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
Attento a non fare spoiler!
-Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

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Il teaser di oggi sarà direttamente da Legacy of Hunger di Christy Nicholas ,che volevo leggere da parecchio tempo,e finalmente ci sono riuscita.

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"The family met each evening at their hotel, usually too weary to do much but eat and do their best to sleep. Valentia at first put hopes of her private plans from her mind. She spent several sleepless nights thinking about the brooch, glowing with white-blue sparks. It beckoned to her, like a will o’ the wisp, glowing and pulsing in the dim light of sleep.Lost in the intertwining lines, she wandered alone and bereft, searching for… what? An exit?Her heritage? Herself? She tossed and turned in a sweaty tangle of brown curls and clammy skin, waking to an uncontrollable and urgent need to find the blasted thing.
With that in mind, she approached her mother once again about her long overdue need for a husband.Ireland could still be salvaged.
 Majesta looked up from her breakfast. “But why Ireland, Valentia? There are plenty of men closer. We could plan the summer in New York, once we’re done with our duties here.You’re much too old for the debutante circuit, but I’m sure we could find you a suitable match among the gentry.”
“Val can’t find a local husband. She has to import one that will deal with her mouth!”
She sent her brother a withering look. Ever since he’d discovered her name, Valentia, came from the name of Valentia Island, or Beal Inse, in the Irish, he had teased her. Mouth of the Island quickly became ‘The Mouth.’
“Actually, yes, I do wish to go to New York, as that would be a perfect opportunity to continue on to Ireland. American men are so boring.I have been corresponding with a painting teacher in Galway who sounds delightful.” Valentia nibbled at her toast, glad her father had been called away that morning. Mother could be brought around, especially with the lure of a prospective husband. Her father, on the other hand…
Putting down her work, Majesta pulled her glasses off and pinned her daughter with a sharp look. “A painter?That doesn’t sound like someone worth crossing the Atlantic for, dear. What’s really behind this?”
Heaving a sigh, Valentia realized she should have known she couldn’t fool her mother for long."

"La famiglia si riuniva ogni sera al loro hotel, di solito troppo stanchi per fare altro che mangiare e fare il loro meglio per dormire. Valentia aveva messo al primo posto nella sua mente le speranze per i suoi piani privati. Passava parecchie notti insonni pensando alla spilla,che brillava con brillantini bianchi e blu. Le dava dei segnali,come un fuoco fatuo,splendendo e pulsando nella luce offuscata del sonno. Persa nelle linee intrecciate, vagava sola e priva,cercando...cosa? Un uscita? Un'eredità? Se stessa? Si scosse e si giro in un morbido groviglio di bruni ricci e pelle appiccicata, svegliandosi da un'incontrollabile ed urgente bisogno di trovare l'oggetto maledetto. 
Con questo nella mente,si avvicinò a sua madre parlandole del suo ritardo nel bisogno di trovare un marito. L'Irlanda poteva ancora essere recuperata.
Majesta alzò lo sguardo dalla sua colazione. "Ma perchè l'Irlanda,Valentia? Ci sono molti uomini più vicini. Possiamo organizzare l'estate a New York, quando avremo finito con i nostri doveri qui. Sei troppo grande per debuttare in società,ma sono certa che possiamo trovarti una combinazione adatta nella gentry."
"Val non può trovarsi un marito del posto. Deve importarne uno che possa andare d'accordo con la sua bocca!".
Lancia uno sguardo fulminante a suo fratello. E' da quando ha scoperto il significato del suo nome,Valentia, viene  dal nome dell'Isola Valentia, o Beal Inse, in Irlandese, che la prende in giro. La Bocca dell'Isola velocemente divenne "La Bocca".
"In realtà,vorrei andare a New York, perchè sarebbe una grande opportunità per arrivare in Irlanda. Gli uomini americani sono così noiosi. Ho una corrispondenza con un insegnante di pittura a Galway che sembra carino." Valentia rosicchiò il suo toast,felice che suo padre fosse stato chiamato altrove quella mattina. La madre poteva essere raggirata, specialmente con l'esca di un probabile marito. Suo padre,d'altra parte...
Fermando il suo lavoro,Majesta si tolse gli occhiali e fissò sua figlia con sguardo tagliente. "Un pittore? Non sembra qualcuno per cui valga la pena attraversare l'Atlantico,cara. Cosa c'è realmente sotto?"
Emettendo un sospiro,Valentia si rese conto che avrebbe dovuto sapere che non poteva prendere in giro sua madre a lungo." 


Traduzione a cura dell'autrice del Blog,se prendete citate. Se utilizzata senza citare,chiunque l'abbia usata verrà segnalato.

Cosa ne pensate? Lo leggerete? Lo avete letto? Fatemelo sapere nei commenti!
Al prossimo post,
Nali <3

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