giovedì 5 novembre 2015

Recensione "La magia delle cose perse e ritrovate" di Brooke Davis

Buon pomeriggio carissimi lettori e benvenuti nel mio piccolo angolino sul web.Finalmente arriva questa recensione,che doveva essere pubblicata due giorni fa,ma ahimè,il dovere mi chiama e come sempre,la scuola viene prima di tutto,sorry.Prima di iniziare il nuovo romanzo,per il quale ho grandi aspettative e sul quale ho una piccola sorpresa in serbo per voi,vi recensisco La magia delle cose perse e ritrovate di Brooke Davis. Pronti a sentire cosa ne penso? Bene,allora cominciamo!



Autore: Brooke Davis
Editore: Garzanti
Pagine: 252
Prezzo: 16.90
Trama: A volte un paio di stivali rossi può aiutare ad affrontare il mondo e le proprie paure. Così è per Millie, che quando li indossa si sente forte e sicura. Ha sette anni ed è curiosa di tutto. Ha tanta voglia di fare domande, di conoscere, di scoprire. Per questo quando un giorno al centro commerciale sua madre sembra sparita, non si perde d'animo, ma cerca qualcuno che possa darle una mano a trovarla. È proprio allora che si imbatte in Karl che se ne sta seduto con lo sguardo perso nei suoi pensieri. Karl è un anziano un po' speciale che mentre parla, digita nell'aria le parole. Solo in questo modo riesce a sentire ancora vicina sua moglie a cui un tempo scriveva parole d'amore sulla schiena. Millie si fida subito di lui e la corazza di diffidenza che Karl si è costruito intorno si scioglie grazie agli occhi sperduti e sinceri della bambina. Gli stessi occhi davanti ai quali Agatha sente nascere dentro una tenerezza ormai dimenticata. A ottant'anni non esce più di casa, dopo la morte del marito, e passa le sue giornate alla finestra a spiare i vicini. Ma appena scorge sulla strada Millie e Karl c'è qualcosa che la spinge a parlare con quei due sconosciuti, a uscire per la prima volta dalla sua solitudine.
Perché Millie ha il dono unico di raggiungere il cuore delle persone. Perché il suo sorriso ingenuo e solare è capace di portare la felicità. Lì dove non ci si aspettava più di trovarla.
Karl e Agatha si sentono vicini a lei come a nessun altro prima e decidono di ritrovare sua madre. E da quel momento per loro ogni cosa cambia. Scoprono che non è mai troppo tardi per vivere appieno la vita, per lasciarsi trascinare da un desiderio, per permettere all'amore di meravigliare ancora.
E Millie è pronta ad imparare che non tutto ha una risposta e che questa è la magia del futuro. La magia di sapere che lungo la strada si perdono delle cose, ma che c'è sempre il modo per ritrovarle.
Brooke Davis ha scritto un libro meraviglioso. È un caso editoriale venduto in 30 paesi e subito primo in classifica. Lettori e librai indipendenti l'hanno adorato. Perché è impossibile non affezionarsi alla sua protagonista, alla sua voglia di scoprire il mondo per riempirlo di stupore e felicità. Un romanzo che insegna a non arrendersi mai. Bisogna cercare e sperare. Crederci e fidarsi. Perché mai nulla è perduto per sempre.



                                                                             

2 commenti:

  1. Ciao! Questo libro mi è piaciuto molto in alcuni punti e molto meno in altri.
    Molto profondo in alcuni passi e decisamente insensibile in altri. Ho trovato ad esempio incomprensibile e poco empatico il modo in cui Karl e Agatha si "occupano" di Millie, ovvero ignorandola per la maggior parte del tempo e ricordandosene solo di tanto in tanto.
    Il culmine del loro menefreghismo è raggiunto quando la lasciano in macchina per andare ad imboscarsi. Ci si comporta così con una bimba che già ha subito il trauma dell'abbandono?

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    Risposte
    1. Hai ragione,infatti è anche questo il motivo per cui non ho voluto dare le 5 stelle a questo romanzo,perchè a volte era poco delicato,anche se altre volte era davvero profondo.

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