sabato 14 novembre 2015

Recensione "Qualcosa di vero" di Barbara Fiorio

Buon pomeriggio a tutti e benvenuti nel mio piccolo angolino sul web. Come avrete ben capito dal titolo,oggi vi recensisco Qualcosa di vero di Barbara Fiorio,come vi avevo già preannunciato ieri.





25195517Premettendo che il romanzo è stato letto da me per un concorso,volevo dirvi che le mie letture stanno procedendo abbastanza bene,con un pò di alti e bassi,e che quindi tante nuove recensioni e BT stanno per arrivare.Non so se avete seguito le vicende,ma sono ancora parecchio sconvolta da quello che è successo in Francia e credo lo siate molto anche voi. Spero davvero che questo non si trasformi in qualcosa di molto più grande,non ci resta che sperare,attendere e unirci tutti attorno alla Francia che è stata scenario di moltissimi avvenimenti omologhi.
Bene,tornando al Blog,direi che è il momento di iniziare con la recensione odierna.



Autore: Barbara Fiorio
Editore: Feltrinelli Editore
Pagine: 256
Prezzo: 15.00
Trama: A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l’infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell’alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c’è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le “fiabe vere”. Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l’uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti. Ma anche perché in ogni storia, persino in quelle più divertenti, si nasconde un mostro. E per sconfiggerlo le parole non bastano. Per sconfiggerlo ci vuole qualcosa di vero.

                                                                                   

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