giovedì 12 gennaio 2017

Recensione "Volevo solo andare a letto presto" di Chiara Moscardelli

Buongiorno a tutti e benvenuti lettori e lettrici, oggi vi parlo di Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli, edito da Giunti Editore (al prezzo di 14.00 euro per la versione cartacea e di 8.99 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI)

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Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un’infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti? È comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull’Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all’asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d’azione, a partire dall’uomo misterioso – terribilmente somigliante a Christian Bale! – che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell’uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna? Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d’autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

"Come si comincia a credere nell'amore? In che modo stacchi il cervello e improvvisamente decidi di provare a lasciarti andare alle emozioni?
Erano trascorse tre settimane dall'ultima volta che avevo visto Fabrizio a casa mia. 
E tre settimane sono ventuno giorni.
E ventuno giorni sono cinquecentoquattro ore, più o meno,
Ognuno di noi ha bisogno del proprio tempo nella vita, del proprio ritmo, un pò come nella musica, avrebbe detto Calcaterra. L'importante è essere pronti quando il famoso momento arriva."

Agata è un'ipocondriaca con manie di controllo che è cresciuta con una madre hippy circondata da persone nude che entravano e uscivano indisturbate da casa sua. A 35 anni Agata non vede un ragazzo da più di un anno, continua a fare analisi mediche che non le servono e non riesce a capire ciò che il suo psicologo tenta di dirle. Agata non riesce a vivere davvero sino a quando un incontro misterioso non le farà capire che non stava vivendo davvero, ma che stava semplicemente sopravvivendo tra le mille paure e i suoi completi grigi e sempre uguali!

Agata mi ha fatto morir dalle risate dalle prime pagine del romanzo, tutto di lei mi faceva sorridere o ridere, il suo atteggiamento nei confronti degli altri, il suo essere ipocondriaca, il suo atteggiamento nei confronti della vita ma, soprattutto, i suoi scambi di opinioni con lo psicologo, che è anche lui un soggetto abbastanza strano, ma mai quanto la nostra cara protagonista! 


Grazie alla Giunti per la copia! <3
Oltre al personaggio di Agata, che io ho adorato, abbiamo numerosi altri personaggi un pò fuori dal comune, divertenti e tutti diversi tra loro. Agata si rapporta prima con sua madre, Rosa, una hippy un pò "libertina" che ama la cristalloterapia e che ha spinto la figlia a chiudersi nel suo mondo pieno di regole, Grazia, Guglielmo e Luca, i tre migliori amici di Agata, tre persone normali, ma allo stesso tempo fuori dal comune, cresciuti con famiglie particolari e poco convenzionali, i colleghi di Agata, ognuno di loro con le sue caratteristiche, i suoi pregi e, soprattutto, i suoi difetti.
Chiara Moscardelli ci ha fatto entrare nella vita di Agata e ci ha presentato dei personaggi così ben descritti e caratterizzati che mi sembrava di conoscerli da sempre, mi sembrava di essere insieme alla Tatti mentre Claudette la bacchettava, o inseme a Claudette durante la mostra a guardare la sua faccia smarrita!  Insomma, l'autrice mi ha conquistata con i suoi personaggi e non solo.

Lo stile con il quale è scritto il romanzo è fresco, divertente e scorrevole e fa venir voglia di continuare a leggere sino alla fine per capire cos'altro ha in serbo per noi la psicologicamente instabile Agata e tutta la sua banda! Insomma, ho riso, mi son commossa e mi sono immedesimata in questo romanzo, quindi non posso non consigliarvelo vivamente.
Che aspettate? Andate a leggere delle strampalate avventure di Agata, non ve ne pentirete!

Cosa ne pensate? L'avete letto? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3


1 commento:

  1. Ciao Nali! La tua recensione mi ha colpita molto e fatta sorridere. L'ho aggiunto in wishlist, mi sembra super simpatico!

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